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Movimenti dei militari democratici
Negli anni Settanta ho sostenuto, da esterno, i movimenti dei militari
democratici: Proletari in divisa; Coordinamenti dei soldati democratici;
Coordinamenti dei sottufficiali democratici dell'Aeronautica.
Grazie alle lotte condotte da quei movimenti (astensioni dalla mensa, lettere
ai giornali, riunioni, assemblee, convegni, manifestazioni in divisa, pubblicazione di riviste,
incontri coi parlamentari ecc.) la base militare italiana ha ottenuto nel 1978
il diritto di eleggere i propri rappresentanti. Prima, solo il comandante aveva
diritto a "rappresentare" gli interessi dei suoi subordinati.
Alcuni cittadini che avevano dato vita o sostegno, in Italia, ai movimenti
dei militari democratici hanno creato nel 1992 l'Associazione
solidarietà, diritto e progresso (Asdp).
Rappresentanze e sindacati della base militare
In molti paesi dell'Unione europea, soprattutto del centro e del nord del
nostro continente, movimenti di militari democratici hanno prodotto strutture di
rappresentanza e sindacali più avanzate di quella italiana.
Diverse associazioni nazionali dei soldati di leva hanno dato vita, nel 1979,
alla Conferenza europea delle organizzazioni dei coscritti (Ecco, European
Council of Conscripts Organizations).
Molte associazioni sindacali nazionali dei militari di carriera - soldati,
sottufficiali e ufficiali - avevano già dato vita, nel 1975, all'Euromil.
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