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Euromil

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Il sito web dell'Euromil, in inglese, contiene molte informazioni su questa organizzazione. Di seguito potete leggere la mia traduzione (non ufficiale) in italiano della pagina del sito intitolata "What is Euromil?"

COS'E' L'EUROMIL?

L'Euromil, la federazione europea delle organizzazioni dei militari, è un'unione d'associazioni democratiche e libere che rappresentano gli interessi del personale militare. Le associazioni che rappresentano gli interessi di cittadini impiegati nel settore della difesa, dei loro parenti e dei parenti dei militari deceduti possono divenire membri dell'organizzazione. 
L'Euromil raggruppa 27 associazioni di 18 paesi europei. Fu fondata 25 anni fa ed è l'unica federazione di questo genere esistente nel mondo. L'organizzazione rappresenta quasi 500.000 membri delle forze armate di tutti i gradi e gruppi: militari in servizio attivo, coscritti, riservisti, ex membri delle forze armate e le loro famiglie. I paesi membri vanno dall'Atlantico agli Urali, dal Portogallo alla Russia. 
L'Euromil sostiene i diritti e le libertà fondamentali dei membri delle forze armate europee, in particolare il diritto d'associazione e di riunione, promuove gli scambi e la costruzione della fiducia a livello europeo. È l'unica organizzazione di questo genere dotata di un ufficio permanente a Bruxelles e che rappresenta gli interessi dei membri delle forze armate alle istituzioni europee, vale a dire il Consiglio, il Parlamento e la Commissione. 
L'Euromil si sforza implacabilmente di introdurre e rafforzare il diritto d'associazione per tutti i membri delle forze armate nei paesi membri. In particolare, facciamo pressioni sul Parlamento europeo ma anche sui membri dei parlamenti nazionali perché sia attuato il diritto costituzionale d'associazione per tutti i cittadini, compresi i militari. Associazioni militari efficienti e fondate sul rispetto della Costituzione sono un requisito indispensabile per formulare una politica amichevole nei confronti dei militari. 

La visione che tutte le associazioni nazionali perseguono è quella del "cittadino in uniforme". Il concetto di "cittadino in uniforme" significa che i membri delle forze armate devono avere gli stessi fondamentali diritti e responsabilità degli altri cittadini. Il membro delle forze armate, sia esso un militare in servizio permanente o temporaneo, oppure un coscritto, deve essere riconosciuto come un "salariato delle forze armate". 
Deve avere, eccetto che nei periodi di crisi o guerra, l'opportunità di sperimentare la democrazia sta proteggendo. Questo significa che, in tempo di pace, i soldati devono avere il diritto a tutte le libertà e i diritti civili, il diritto d'associazione e d'assemblea, la libertà d'informazione, i diritti politici passivi e attivi, il diritto di partecipare alla definizione delle questioni sociali ed economiche e anche il diritto all'obiezione di coscienza esente da sanzioni penali.
L'Euromil è aperto all'adesione di nuovi membri, ma qualsiasi candidato deve ispirarsi al principio del "cittadino in uniforme". Gli scopi dell'Euromil, stabiliti dai suoi padri fondatori, contengono i seguenti principi: 

  • condizioni di sicurezza sociale e professionale per i militari; 
  • associazioni basate sugli iscritti e impegno a influenzare le istituzioni internazionali; 
  • scambio d'informazioni tra le associazioni; 
  • comprensione reciproca e maggiore amicizia. 

Questi principi hanno accompagnato l'Euromil fino ai nostri giorni, sebbene le condizioni in Europa siano drasticamente cambiate, anche per i militari e le loro associazioni. Le richieste fondamentali dell'Euromil consistono nell'introduzione del diritto all'associazione, alla collaborazione e alla fine del regime dei regolamenti, nell'impegno per condizioni sociali stabili, per l'umanizzazione del posto di lavoro e prospettive certe di carriera. In ogni caso, l'Euromil non ha solo avanzato richieste, ma, attraverso miglioramenti strutturali - creando una Commissione Esecutiva e gruppi di lavoro, rinnovando e trasferendo la sua sede centrale - ha realizzato gli strumenti necessari a presentare le sue richieste ai responsabili a livello europeo e a influenzarli con determinazione. 

Con la caduta della cortina di ferro per l'Euromil è cominciata una nuova era. Già nel 1988/89 diverse sonde erano state piantate nei territori del Patto di Varsavia, quando ancora questo esisteva. Dal 1990 in poi, le associazioni di militari che si stavano sviluppando nelle nuove democrazie cominciarono ad aderire all'Euromil, per trarre profitto dagli anni d'esperienza accumulata dalle associazioni occidentali. I gruppi fondatori dell'Euromil, che erano cresciuti nel contesto del "modo di pensare della Nato", hanno dovuto affrontare nuove sfide, mentali e materiali. Un'associazione "neutrale", l'austriaca, aveva già aderito all'Euromil. In parallelo con l'allargamento ad est dell'Euromil, aderirono anche altri partner occidentali, in particolare del Portogallo e della Spagna. All'Euromil aderì anche l'associazione militare irlandese, che contribuì significativamente a rendere la lingua inglese più popolare negli scambi sempre più intensi d'informazioni all'interno della famiglia Euromil. 

Oggi l'organizzazione Euromil è stata irreversibilmente costretta al completo bilinguismo (tedesco e inglese) per essere accettata a livello internazionale. Gli sviluppi, rapidi e benvenuti, dell'Europa negli ultimi dieci anni hanno permesso al potere politico di ridurre la potenza delle forze armate. Allo stesso tempo, i compiti delle forze armate sono stati ampliati e sono diventati più internazionali. In particolare, il personale militare, i parenti dei membri delle forze armate, gli impiegati e i civili che lavorano nel settore della difesa sono stati colpiti socialmente da questi sviluppi. Per questa ragione è opportuno che cooperino di più a livello europeo, così che la ristrutturazione delle forze armate avvenga in condizioni socialmente accettabili. Inoltre, le condizioni fondamentali del personale militare in servizio operativo devono conformarsi a elementari standard internazionali quando lo spiegamento militare sia prodotto da accordi multilaterali o bilaterali, convenzioni o trattati. L'Euromil ha lo scopo l'affrontare questi compiti e, attraverso la cooperazione paneuropea, vuole dare il proprio contributo alla costruzione della fiducia e quindi anche alla pace.

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ultima modifica: 04-03-06