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Strage d'Ustica

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Informazioni sulla strage d'Ustica

Questa pagina contiene poche informazioni sulla strage d'Ustica, relativa all'abbattimento del Dc9 dell'Itavia, volo IH870, avvenuto il 27 giugno 1980 nel cielo del Tirreno, tra le isole di Ponza e Ustica. La strage d'Ustica meriterebbe un intero sito, visto che gli atti informatizzati relativi al processo ammontano a circa mezzo giga (poi ci sono gli atti non informatizzati...). A me un tale sito piacerebbe farlo, se trovassi finanziamenti adeguati.

I risultati a cui sono arrivato nelle mie ricerche sulla strage d'Ustica sono contenuti nel libro A un passo dalla guerra, scritto nel 1995 assieme a Daria Lucca e Andrea Purgatori. Altre informazioni interessanti sono contenuti in altri documenti, scritti per gli avvocati o per l'Associazione dei familiari, citati nella pagina del curriculum vitae. Potrei riprenderli, rivederli e pubblicarli in questo sito. Forse lo farò, se ne avrò il tempo.

Chi è interessato ai materiali presenti in Internet sulla strage d'Ustica può partire dall'ottimo sito realizzato, in occasione del ventesimo anniversario della strage, dal pubblicista Fabrizio Colarieti, collaboratore del quotidiano Il Messaggero e dell'agenzia Ansa. Per raggiungere il sito, fai clic sull'immagine sottostante.
fai clic per il sito di Fabrizio Colarieti

Il testo della memoria presentata nel maggio 1999 da tre avvocati (Alessandro Gamberini, Costantino Marini, Franco Di Maria) dei familiari delle vittime della strage può essere scaricato da questo sito facendo clic sull'icona dell'archivio, posta a fianco. Il documento è in formato Word 97.
Il testo della sentenza di rinvio a giudizio emanata dal giudice Rosario Priore, da scaricare sul proprio computer, si può trovare alla fine della home page dell'Associazione familiari delle vittime della strage di Ustica

In questa pagina ci sono solo:

  • la spiegazione del motivo per cui mi sono impegnato a fondo e a lungo in questa vicenda;
  • l'opinione del giudice Rosario Priore sul mio contributo alla ricerca della verità.  

Un impegno professionale e politico

Per me, come per altri della generazione del '68, la politica è stata una scelta molto coinvolgente per il cambiamento della società, non solo o principalmente della propria condizione sociale.

Dopo diversi anni di impegno politico e partitico, sono arrivato alla conclusione che fosse più utile (almeno per me) praticare scelte politiche nel campo in cui ero impegnato.

Nel 1988, mentre già da tre anni facevo il ricercatore su sicurezza e disarmo, ho quindi scelto di iniziare le mie ricerche sulla strage d'Ustica. All'epoca, il direttore del mio istituto di ricerca non era interessato a quell'argomento. Ma io sì. Per me si trattava di una scelta politica in campo professionale.

Da allora, il lavoro di ricerca sulla strage d'Ustica è stato il mio principale modo di far politica, il mio contributo alla politica. Ci sono state tante stragi nella Repubblica italiana, io ne ho adottata una e cerco di seguirla con continuità, dando il mio contributo alla ricostruzione della verità,

Spesso, sulle questioni generali non sono più sicuro di dove stia il bene e dove stia il male. In ambiti più specifici, come la strage d'Ustica, sono convinto di fare la cosa giusta e ho cercato di farla al meglio.

Commenti del giudice Priore ai miei lavori

Per i miei lavori sulla strage d'Ustica ho ricevuto diversi riconoscimenti. Di seguito riproduco quelli, di cui mi onoro, contenuti nell'istanza con cui il giudice Rosario Priore ha rinviato a giudizio Lamberto Bartolucci e altri generali dell'Aeronautica militare per aver nascosto all'autorità politica l'abbattimento del Dc9 Itavia, avvenuto il 27 giugno 1980.

  • "Note alla Perizia d'Ufficio e contributo al proseguimento delle indagini", strage Ustica, (perizia di parte lesa depositata alla magistratura), Roma, 9 luglio 1990

"E' questa una analisi - prescindendo allo stato dal valore che le si deve attribuire - ben diversa da quelle che sinora erano state presentate nell'inchiesta. Sicuramente molto più approfondita delle altre, sicuramente compiuta da tecnico di grande preparazione. Una analisi con la quale le successive, in metodologia, si dovranno confrontare e si conformeranno" (p.2036) 

"Tra gli allegati a tale documento, merita particolare attenzione quello sul sistema Nadge Esso è una bene ordinata e documentata sintesi del funzionamento di tale sistema. La prima che appaia in atti peritali - giacché mai prima d'ora alcuno s'era premurato di esibire un documento siffatto, e tantomeno coloro che del sistema erano conoscitori ed operatori - a tal punto di interessante e utile lettura da meritare di essere riportata per intiero" (p.2044) (il sistema Nadge riguarda la trasmissione in tempo reale di dati sulle tracce d'aerei tra i vari centri radar della Nato, dalla Norvegia alla Turchia) 

"Questa la descrizione del sistema Nadge ad opera di questo consulente di parte. Anche se in più punti superata - in particolare sulle situazioni di crisi - essa costituisce, per il 90, un enorme passo avanti nelle conoscenze radaristiche, quale mai era stato compiuto nei primi dieci anni di istruttoria. Di gran lunga superiore - lo si ribadisce - a quello compiuto dai periti d'ufficio..." (p.2058)

  • "Ustica, la verità violentata", in Micromega n.1/1991

(Un passo del saggio, relativo al Mig23 caduto sulla Sila, viene ripreso da Priore)

"Di rilievo per la comprensione dell'affare del MiG è certo una vicenda riferita da uno dei consulenti di parte civile, il prof. Miggiano. Costui rammenta che il 2 settembre 58 un velivolo di spionaggio elettronico statunitense, un EC130 con equipaggio di 17 militari, era penetrato dalla Turchia nell'Armenia sovietica... le mitragliate del primo MiG furono comunque sufficienti ad abbattere l'EC130... Le analogie tra la vicenda dell'EC130 in territorio sovietico e quella del MiG23 in territorio italiano sono impressionanti..." (p.4347)

  • "Note sulle portaerei e sul diario di bordo della Saratoga", strage Ustica, perizia di parte lesa depositata alla magistratura, Roma, 3 dicembre 1992

"Le questioni che pone Miggiano sono fondate e purtroppo o non hanno ricevuto risposta o addirittura non v'è stato modo di porle. Certo le indagini necessarie a questa inchiesta avrebbero necessitato di istruttorie in loco in più paesi, e quindi di una giurisdizione diversa da quella odierna" (p.1548)

  • "La situazione mediterranea nel 1980", studio commissionato dalla Commissione stragi del Parlamento italiano, Roma, maggio 1995

"Val la pena, a questo punto, di citare l'elaborato del Dr. Miggiano sulla situazione nel Mediterraneo di cui si è fatto più volte riferimento..." (p.1512)

  • Nel 1999, gli avvocati Alessandro Gamberini, Costantino Marini e Franco Di Maria consegnano al giudice Priore una memoria per conto della parte civile Bonfietti. Memoria alla cui stesura ho collaborato. 

"La perizia di parte civile (è) di ottima fattura, giacché vi appare la mano di Miggiano, che ha dato a questa inchiesta larghi contributi che hanno consentito notevoli progressi delle conoscenze e indirizzi non deviati o devianti" (p.3863)

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ultima modifica: 04-03-06