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Guerra al terrorismo

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IL GAZZETTINO, cronaca di Pordenone, 3 novembre 2001

Casarsa

Dibattito con Paolo Miggiano e Chiara Mio

Terrorismo, ecco come cambia la nostra vita

CASARSA DELLA DELIZIA – "Unusual Business", un affare non convenzionale, sono questi gli effetti del tema "Guerra al terrorismo, cosa accadrà, come cambia la nostra vita", la conferenza organizzata dall’associazione casarsese Forum Democratico, presieduta da Giovanni Bettagno e che ha visto come relatori Paolo Miggiano, uno dei massimi esperti italiani di strategia militare e bioterrorismo, e Chiara Mio, docente di Economia all’Università di Venezia. Si tratta di "affari non convenzionali", come ha ricordato Miggiano, sia per quanto riguarda la prova di forza data dal governo Usa nei confronti della casa farmaceutica Bayer, per le pillole contro l’antrace, sia per quanto riguarda le 22 aziende tolte dalla borsa americana per possibili partecipazioni di Bin Laden, senza che nessuno, in un paese liberista, si sia sognato di protestare. Non convenzionale soprattutto per il modo di combattere impostato dai terroristi. "Da un lato si tratta di creativi – ammette Miggiano – geni del male che senza bombe hanno prodotto effetti di un vero e proprio bombardamento su New York. I terroristi talebani (nessun dubbio per l’esperto in proposito) usano tecnologie antiquate come la posta, il muoversi a cavallo, ma in modo creativo, rendendole efficacissime".

Da notare poi l’uso della guerra batteriologica, da sempre presente negli arsenali militari fin dalla prima guerra mondiale, ma mai usata. "Per trasformare le spore d’antrace in un’arma bisogna militarizzarne l’efficacia e il metodo di spargimento, che deve essere rapido e letale. Per fare questo, i gruppi sottostatali non sono abbastanza preparati. In Giappone, la setta autrice delle stragi al gas nervino aveva provato a utilizzare l’antrace, ma senza risultati. E’ necessaria la preparazione militare di uno stato, che potrebbe essere l’Iraq, per provocare dei morti". Chiara Mio si è invece soffermata sull’economia mondiale, che al momento non si può definire di guerra. "Mancano i presupposti della mancanza di merci, la rincorsa ai beni rifugio. In realtà il rallentamento dell’economia appare più congiunturale"

Andrea Canzian

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ultima modifica: 04-03-06