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OpenOffice

Fino al 2003: solo Microsoft Office

Fino al 2003, il mondo dell'informatica per ufficio è stato poco vario. C'era solo il pacchetto Microsoft Office, che negli anni Novanta ha via via emarginato buoni programmi precedenti, come il foglio elettronico Lotus 123 o il trattamento testi Word Perfect.

La forza di Office è stata ed è la sua capacità di rispondere alle esigenze dell'utente. Da ciò la sua caratteristica di pacchetto integrato, che comprende tutto quello che serve all'attività di un ufficio, senza dover andare ad acquistare un programma di qua e uno di là.

I meriti di Microsoft Office

Un aspetto meritorio di Office (e del suo produttore Microsoft) è stato quello di aiutare tutti a definire degli standard mondiali condivisi di qualità in ambito informatico. Qualità di base delle varie applicazioni per ufficio, qualità delle certificazioni degli utilizzatori e dei formatori (Certificazioni Microsoft Office Specialist).

Nessuno può sottovalutare, in un mondo sempre più globale, quanto sia utile per una persona cambiare azienda o paese di residenza portando con sè abilità tecnologiche conquistate con fatica.

Il limite di Microsoft Office

Il principale limite di Office sta nell'avidità della Microsoft, avidità non solo economica, ma anche del tempo degli utilizzatori di computer. La Microsoft vorrebbe che ogni utente informatico spendesse tutte le proprie risorse ed energie nell'universo Microsoft.

Che fare?

Tutti - singoli aziende ed organizzazioni - hanno dovuto negli ultimi dieci anni valutare i pro e i contro di questa situazione e fare la loro scelta: adottare Microsoft Office in toto o in parte; resistere in nicchie ristrette, coi propri programmi preferiti o nella riserva indiana Mac.

La buona notizia

La buona notizia, per gli utenti di applicazioni informatiche d'ufficio, è che ora:

  •  c'è una seria alternativa a MicrOffice
  •  è un pacchetto integrato
  •  è gratuito
  •  funziona bene
  •  si chiama OpenOffice, ed è arrivato alla versione 1.1.0

 OpenOffice ha quattro applicazioni:

  •  Writer (trattamento testi)
  •  Calc (foglio elettronico)
  •  Draw (disegno)
  •  Impress (presentazioni)

Ho passato quattro mesi a cavallo del 2004 a collaudare le varie applicazioni e ora uso abitualmente OpenOffice, alternandolo a MicrOffice.

Ecco, a mio parere, i principali pregi di OpenOffice:

  •  stabilità delle applicazioni e del pacchetto
  •  maggior integrazione tra le applicazioni
  •  possibilità di trasformare con un clic qualsiasi documento in formato PDF (leggibile da tutti grazie ad Adobe Reader)
  •  costo zero del pacchetto
  •  compatibilità di OpenOffice con i diversi sistemi operativi (MS Windows, Linux, Mac, ecc.)
  •  maggior potere nelle mani dell'utente
  •  file più magri, in media la metà di quelli creati con MicrOffice
  •  non si deve pagare ogni 1-2 anni un nuovo pacchetto MicrOffice (Office 2000, 2002, 2003, ecc.)

Consigli

Ecco alcuni consigli per evitare che una buona opportunità diventi un grosso problema:

  •  Se dovete scambiare frequentemente documenti in formato Microsoft Office con altre persone (per revisioni, ecc.) rimanete nel mondo Office
  •  Per scambiare informazioni e dati con utenti MicrOffice o Mac, trasformate i vostri documenti OpenOffice in formato RTF oppure PDF e poi inviateli
  •  Se pensate di transitare completamente da MicrOffice a OpenOffice, fatelo per gradi, usate per sei mesi i due sistemi in parallelo e poi fate la scelta definitiva
  •  Se avete molte macro e modelli che avete creato in Office, dovrete faticare per portarvi appresso il sudato bagaglio in OpenOffice

Per maggiori informazioni, andate al sito italiano di OpenOffice.org.

Se siete interessati a mie prestazioni professionali (presentazioni, consulenza sulla transizione, formazione) su OpenOffice scrivetemi.

 

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In realtà, con questa fascia destra non so ancora bene cosa farci.